Il purè di patate (piccoli consigli senza foto)
26 gennaio 2012 | Preparato da FrancescaV alle 16:11 Letto 391 volte.
Questo è il mio primo secondo purè di patate della mia vita. Avevo fatto un purè bicolore di patate e zucca, ma ormai anni fa. A casa mia le patate si mangiavano la sera, lesse, spesso schiacciate, calde, condite con sale e olio, e tanto stracchino colante vicino (si capisce che è ancora uno dei miei piatti preferiti in assoluto?). Sicuramente risiede lì la mia mancanza di fantasia alle richieste, moderate ma costanti, di mio marito, abituato invece a mangiare purè di patate almeno una volta a settimana.
Ieri sera l’ho accontentato, per la prima volta. Mi appunto le dosi per un purè base di patate, per me e come sempre per chi passa di qui e ne ha bisogno. La foto non c’è: il purè di patate è antifotogenico per eccelenza, e io preferisco darvi una ricetta fatta bene senza foto che con un’immagine che vi dica: “Non mangerò mai più un purè in vita mia”.
E poi in questo caso tutti, ma proprio tutti, hanno in mente un buon purè di patate, confermate?
Il sugo finto
20 gennaio 2012 | Preparato da FrancescaV alle 08:37 Letto 1197 volte.
Quando non so proprio cosa cucinare, quando la fantasia mia abbandona o quando non ho nessuna voglia di stare davanti ai fornelli, cerco di farmi tornare in mente le cose che venivano cucinate a casa mia, da piccola. Il sugo finto era un cavallo di battaglia di mia madre, veloce e sbrigativo come ben le si confaceva.

Il sugo finto fa parte di quella tradizione italiana dove, con i pochi ingredienti che ci si poteva permettere, bisognava cucinare un piatto per tutta la (numerosa) famiglia. Il sugo è finto, infatti, perchè non si avevano i soldi per comprare la carne e preparare così il ricco sugo al ragù. C’è il generoso soffritto di verdure, la passata di pomodoro, ma non ci saranno i macinati di manzo e maiale.
Ho rispolverato questa idea per le cene improntate all’ultimo minuto o i pranzi veloci, Un successo. Chissà perchè non ci avevo pensato prima.
Contorno: verza con le mele
19 gennaio 2012 | Preparato da FrancescaV alle 08:14 Letto 682 volte.
Sempre alla ricerca di modi nuovi per portare in tavola le verdure invernali, che qui sono rappresentate da tanti tipi di radici diverse, e dalle verze. Usando quello che la terra di questa zona offre, ho preso una verza, ed ho pensato di renderla più accattivante aggiungendoci le mele d’Alsazia, la frutta protagonista degli inverni alsaziani.
Dopo aver brasato la verza con le mele ho tentato di rinchiuderle in una specie di torta salata, ma il risultato non mi è venuto bene (in casa avevo solo farina di riso, immaginatevi come non si teneva questa pasta!). Quindi vi descriverò solo il passaggio della cottura di verza e mele, che oltretutto si fa in poco tempo.
Le mele fatte disfare con la cipolla daranno un gusto piacevolmente agrodolce alla verza.
Pasta alle capesante e zucca, profumata al pepe di sichuan
17 gennaio 2012 | Preparato da FrancescaV alle 13:56 Letto 533 volte.
Andare al mercato regolarmente aiuta molto nell’elaborazione del menu giornaliero e settimanale, e comunque nel decidere cosa preparare per pranzo. 
In uno dei miei giri ho trovato delle capesante senza corallo fresche. Intorno a loro ho messo su questo piatto di pasta, con un bel pezzo di zucca fresca e non trattata, di stagione, con filiera e chilometri meno di zero. Il pepe di sichuan mi è servito per far uscire il sapore della zucca e farlo abbinare con più rotondità alla delicatezza della capesante.
Buon 2012!
5 gennaio 2012 | Preparato da FrancescaV alle 09:21 Letto 701 volte.
Eccoci di nuovo insieme, nei primi giorni del 2012. Tornata ieri a casa a Strasburgo, comincio lentamente a riprendere i ritmi abituali, vita quotidiana, nuove ricette, blog e tutto il resto (che per fortuna è sempre molto).
Per ora vi scrivo per farvi i miei migliori auguri per il nuovo anno che comincia. Che sia per tutti noi un altro passo in avanti verso una vita più consapevole, in cui riuscire a coglierne anche il più piccolo dono come un lampo di energia vitale che ci nutra e ci alimenti.
Ho trascorso queste feste natalizie a ritrovare famiglia e amici, quegli amici che si sentono spesso più vicino dei parenti. E grazie alla mitica Bea (proprio la Bea del crumble di mele, sì) ho imparato a preparare l’insalata russa tutta fatta in casa e la maionese fatta a mano:
che bella scoperta!
Mini tortini morbidi al cioccolato speziatissimi
20 dicembre 2011 | Preparato da FrancescaV alle 09:29 Letto 1998 volte.
Continuo sull’onda del cioccolato, e dopo i cioccolatini fondenti allo zenzero fresco vi invito a provare questi mini tortini fondenti al cioccolato speziatissimi (Mini moeulleux épicés au chocolat in francese).
Questa volta documento in veste di fotografa e di assaggiatrice, visto che l’esecuzione dei tortini è stata fatta direttamente nella mia cucina da Chiara, riproponendo i mini moeulleux au chocolat di Lucia, che tanto successo hanno avuto sul suo blog.

Abbiamo deciso di speziare i tortini al cioccolato abbondantemente, usando le spezie in dispensa riducendole in polvere a mano con un piccolo mortaio. Infine li abbiamo accompagnati con una fettina di gelatina all’arancia. Cosa chiedere di più?
Cioccolatini fondenti allo zenzero fresco
16 dicembre 2011 | Preparato da FrancescaV alle 13:52 Letto 1637 volte.
Questi cioccolatini fondenti allo zenzero fresco li ho fatti ieri sera al rientro dal lavoro, finiti di preparare questa mattina e portati in ufficio per gli auguri ai colleghi.
Oggi era in programma la pubblicazione di un’altra ricetta al cioccolato, ma visto che da ieri pomeriggio intaso Facebook con topic su questi cioccolatini, molti stanno aspettando che li pubblichi. E non faccio di certo la preziosa, tantomeno a Natale

Per la loro semplicità di esecuzione e per la loro incontestabile bontà, possono essere usati come dono dell’ultimo minuto, come ho fatto io. Preparatene tanti, a me hanno già chiesto la ricetta e fatto un secondo ordine
Il Mont d’Or: un formaggio eccezionale
15 dicembre 2011 | Preparato da FrancescaV alle 13:53 Letto 1206 volte.
Come spesso capita, affidandosi al proprio commerciante di fiducia, si fanno di quelle scoperte che segnano il prima e il dopo di un’esperienza gastronomica. Così è stato grazie al nostro formaggiaio di fiducia, che ci ha consigliato un formaggio nella sua scatola di legno, di stagione di questi tempi, da mettere in forno e mangiare col cucchiaino: l’eccezionale Mont d’Or.
Il Mont d’Or è un formaggio francese a latte crudo, di latte vaccino a pasta molle con crosta lavata, produtto in Francia nell’Haut-Doubs, la parte montagnosa del dipartimento di Doubs, sul massiccio di Jura, nella Franche-Comté (confine svizzero).
E’ un formaggio prodotto tradizionalmente da settembre ad aprile, che viene posto in una scatola di legno di abete rosso, per facilitarne il trasporto. La scatola sarà indispensabile anche nella fase ‘cottura’, per poterlo gustare caldo e colante.
Vediamo come si prepara il Mont d’Or e con cosa si può accompagnare.
Speculoos – Biscotti di Natale
14 dicembre 2011 | Preparato da FrancescaV alle 09:00 Letto 1946 volte.
Eh sì, qui da queste parti gli speculoos (e i suoi fratelli) sono decisamente i biscotti di Natale.
Scuri, speziati e profumatissimi, cominciano a comparire nelle boulangerie a fine novembre e poi è sempre più un crescendo e un’esplosione di sapori e aromi natalizi.

Gli speculoos sono dei biscotti di Natale alla cannella, senza lievito e senza uova. Siccome con questi sapori speziati amo abbinare le mie farine non raffinate, gli speculoos li ho fatti con farina di farro integrale e farina di grano semi-integrale.
La scelta è stata azzeccatissima.
Gelatina all’arancia (con agar agar)
13 dicembre 2011 | Preparato da FrancescaV alle 08:43 Letto 1505 volte.
Erano 5 anni (cinque!) che volevo provarla, e finalmente ci sono riuscita.
La gelatina d’arance era quel desiderio, che ogni anno di questi tempi mi veniva: perfetta per accompagnare il salato (formaggi o i carni bianche) o il dolce (solo lei, la gelatina, a fine pasto oppure vicino a qualcosa di cioccolato per esempio).

Insomma, ce l’ho fatta, l’ho realizzata ed anche mangiata con gusto in tutte queste occasioni, provando con successo la sostituzione della colla di pesce con la polverina di alga giapponese, l’agar agar appunto.
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